Il colore dell'arte e l'esattezza scientifica

Data: 
da Giovedì, 18 Maggio, 2017 - 09:00 a Venerdì, 27 Ottobre, 2017 - 19:00
Nota luogo: 
Biblioteca Comunale di Ancona Benincasa
Fuori cartellone
Mostre / Stand

“ … figura alta, sottile, fieramente eretta sotto il ricco casco bronzeodorato delle chiome e affabilmente incoraggiante col dolce sguardo verde-azzurro...non conosceva eccessi o bruschi trapassi di sensibilità e di giudizio” (Clelia Viani Modena) “Caratteri costanti degli studi di Giulia Bonarelli Modena sono l’esatta documentazione, un’argomentazione logica e serrata; e, insieme a questi elementi, una forma particolarmente limpida, che segue docile lo snodarsi agile del pensiero e si manifesta in linee, che accoppiano alla esattezza scientifica un colore quale solo un temperamento artistico può dare”. (Arturo Donaggio).

Da giovedì 18 maggio sarà possibile visitare presso la Biblioteca Comunale di Ancona Benincasa la mostra libraria e documentaria "Il colore dell'arte e l'esattezza scientifica". Giulia Bonarelli prima donna medico ad Ancona, progetto realizzato dalla Biblioteca Benincasa con la consulenza della professoressa Stefania Fortuna, docente di Storia della Medicina presso l'Università Politecnica delle Marche e studiosa della vita e dell'opera di Giulia Bonarelli, prima donna medico ad Ancona e moglie dal 1911 di Gustavo Modena, direttore del manicomio di Ancona, che affiancò nel suo lavoro, producendo interessanti lavori scientifici.

Giulia, discendente di una delle più importanti famiglie della nobiltà anconetana, dopo la maturità classica conseguita presso il Liceo Rinaldini di Ancona, si iscrive alla Facoltà di Medicina e Chirurgia di Bologna, laureandosi a pieni voti nel 1916. Giulia lavora assiduamente come volontaria, con il titolo di assimilata a sottotenente medico, nell’ospedale militare aperto da Gustavo Modena all'interno del manicomio provinciale di Ancona nel giugno 1915, subito dopo l’entrata in guerra dell’Italia, e che amplia progressivamente e trasforma in centro neurologico nel maggio 1917. Nel centro neurologico Giulia visita e segue numerosi pazienti occupandosi principalmente di elettroterapia e ginnastica medica, che aveva appreso in Francia, alla Salpêtrière; su due casi scrive articoli specifici, Lesione della terza radice lombare per ferita d’arma da fuoco e Paralisi del nervo spinale da ferita, pubblicati rispettivamente nella "Rivista di patologia nervosa e mentale" del 1918 e negli "Annali di neurologia del 1919".

Dopo la guerra, Giulia lavora al manicomio di Ancona come volontaria, nel ruolo di responsabile del gabinetto di elettroterapia dell’ambulatorio neuropsichiatrico, visitando e curando soprattutto bambini e adolescenti. Alla professione medica, Giulia Bonarelli affianca una feconda attività di studiosa e critica d'arte, nonché di realizzatrice di rassegne artistiche. E' autrice nel 1931 del primo organico studio (anche oggi fondamentale) sui giardini storici marchigiani, dopo aver curato la parte marchigiana della prima mostra sul giardino italiano tenutasi a Firenze. Collabora con Luigi Serra (1881-1940), direttore della Galleria nazionale delle Marche, pubblicando articoli nella Rassegna marchigiana, la rivista da lui fondata e diretta su monumenti, palazzi, giardini ed artisti di Ancona e delle Marche o attivi nelle Marche: lo scultore Vittorio Morelli (1896-1968), gli incisori Adolfo De Carolis (1874-1928), Bruno da Osimo (1888-1962) ed Eleonora Gallo (1985-1966), il pittore Augusto Mussini (1870-1918) e l’architetto Guido Cirilli (1871-1954). Giulia Bonarelli muore prematuramente a Bolzano il 19 agosto 1936, ad appena quarantaquattro anni.

La mostra, attraverso l'esposizione di documentazione proveniente da varie fonti (la biblioteca dei coniugi Modena, donata da Gustavo alla Biblioteca Comunale in ricordo della moglie, pubblicazioni scientifiche di Giulia provenienti dalla Biblioteca Statale di Macerata, documentazione di archivio conservata presso la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma e presso la Biblioteca Pascoli di Barga) ricostruisce il ritratto di una donna dell'epoca, allo stesso tempo medico e studiosa d'arte, come evidenziato dal titolo, tratto dalla commemorazione di Giulia Bonarelli che il celebre collega Arturo Donaggio pubblica sulla "Rivista sperimentale di freniatria": "Caratteri costanti degli studi di Giulia Bonarelli Modena sono la esatta documentazione, un'argomentazione logica e serrata; e, insieme a questi elementi, una forma particolarmente limpida, che segue docile lo snodarsi agile del pensiero e si manifesta in linee, che accoppiano alla esattezza scientifica un colore quale solo un temperamento artistico può dare".Tra il materiale esposto, si segnalano due edizioni del Seicento, opere di due antenati di Giulia, Guidubaldo e Prospero Bonarelli, due articoli scientifici di Giulia, testi di Adolfo De Carolis con dedica dell'autore, riproduzioni di alcune lettere inviate all'artista da Giulia Bonarelli, opere di Bruno da Osimo e di Eleonora Gallo.

La mostra sarà visitabile presso lo Spazio d'Ingresso della Benincasa, in Via Bernabei 30, dal 18 maggio al 27 ottobre, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00. Durante il periodo estivo (1luglio-31 agosto) l'orario sarà: dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.30; il martedì e il giovedì anche dalle 14.30 alle 17.00. A disposizione dei visitatori, il catalogo della mostra.
Mercoledì 31 maggio alle ore 17.00 si terrà una visita guidata alla mostra, su prenotazione.
Per informazioni, rivolgersi alla Biblioteca Benincasa (benincasa@comune.ancona.it tel. 0712225020; 2225049).